lavoratori che andranno prima in pensione

5 casi di lavoratori che grazie al Jobs Act andranno in pensione in anticipo

Ci sono 5 situazioni post “Jobs Act” che permettono il pensionamento appena prima di quanto stabiliva il vecchio apparato normativo. Scopriamo quali sono queste 5 situazioni e cerchiamo di analizzarle da un punto di vista obiettivo, ovverosia: non mettendoci a ridere, non tappiamoci il naso, non bestemmiamo senza alcun senso, cerchiamo di sopportare i nostri politici (beninteso: se ci riusciamo). Del resto qualcosa, nel bene e nel male, in tema di “lavoro e pensioni” è stato fatto.

Ecco i 5 casi di lavoratori che dopo il Jobs Act andranno in pensione in anticipo

1) Fantozzi prima e dopo

Secondo il Sole24ore calcoli alla mano, ci sono le possibilità concrete per coloro che hanno maturato almeno 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne di andare prima in pensione. Già, chi non ha avuto “buchi” (infortuni, disoccupazione, ecc) all’interno di una lunga carriera di versamenti di contributi, ecco la grande opportunità di andare in pensione appena sarà scoccato l’anno numero 42!

2) Un fiore per le donne

A Renzi le donne non sono indifferenti, e anche qua c’è lo zampino della sua passione nel favorire le quote rosa. Boschi o alberi non importa, per lasciare spazio a giovani virgulti, le donne, compiuti i 57 anni possono richiedere una pensione anticipata se hanno versato e maturato 35 anni di contributi. Prima erano costrette ad aspettare i 63. “L’inghippo” sta però nel fatto che qualora si volesse scegliere tale strada la suddetta lavoratrice dovrà rinunciare al 30% dell’intero contributo della pensione.

3) Lavori da duri

Chi fa lavori usuranti (autista dell’autobus, operaio di una catena di montaggio, il “politico per la salute delle persone che gli vivono attorno” – scherziamo su! – ) può andare in pensione prima. Già post Jobs Act costoro possono andare prima in pensione, bastan0 61 anni e 3 mesi e aver maturato 35 anni di contributi.

4) Esuberanti esuberi

Sono quei dipendenti che vivacchiano in aziende italiane dove vi sono più di 15 dipendenti, in questo caso a – 4 (anni) dal primo tiro di “bocce” sotto casa, hanno la possibilità di beneficiare degli “esuberi” e quindi di pensionarsi anticipatamente.  Questo è un lascito della signora Fornero che decise di prendere questa direzione con lacrime e sangue nel 2012. Questo “tipo di pensionato” avrà diritto ad un assegno pari alla pensione, che verrà versato direttamente dall’azienda che nel frattempo continuerà a pagare i contributi per i restanti anni che precedono il pieno pensionamento.

5) Party time

Hai 20 anni di contributi alle spalle? Hai svolto un lavoro part time tutta la tua vita? Se hai compiuto i 66 anni e 3 mesi quest’anno e compirai 66 anni e 7 mesi nel 2016 e sei di sesso maschile, puoi lasciare il lavoro! incassarti il gruzzolo INPS e iniziare una nuova fase della vita! Party time.

LiberoQuotidiano

 

 

 

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