Mike Tyson

Cadi come il buon vecchio Mike

Cadono un po’ tutti in questo periodo, ruzzolano dai loro oggetti mutanti in preda al panico, starnazzano e dicono cose, molte cose, cose a caso. A volte, sì avete capito bene, a volte si lamentano pure. Sono onnipotenti e onnipresenti. L’altra volta leggevo che solo 7, 7 persone in tutto il Vietnam sono talmente ricche che rappresentano tutto il reddito dell resto della popolazione. Non ce ne può fregare di meno, pensiamo, noi, occidentali, mummificati, assenti e muti, di fronte o dinnanzi alle nostre tv.

Mike Tyson ruzzola come un panzone invecchiato dal suo hoverboard, mentre Renzi va via dicendo, ok, ritornerò più forte di prima. Crollano tutti, senza pensare al domani, tutti vaticinano ipotesi, nessuna ne accade. 10 anni per decidere una cosa, più di 50 anni per fare un’autostrada, mesi e mesi per fare cadere un Governo, chi ci capisce è bravo. Va bene così. Leader è una nuova marca di detersivi, nient’altro.

Nessun Ying e nessun Yang, nessuna predizione, nessun vero male, solo guerra, ovviamente verso Oriente, ci mancherebbe: solo loro si scannano, quaggiù mai, non vola una mosca. E tu, caro americano con il parrucchino, caro finto fan di Trump che non lo hai mai desiderato alla Casa Bianca ma che lo hai votato, tu cadi, amico mio, cadi come il buon vecchio Mike. E’ una vita da urlo la nostra, se cadiamo, torneremo più forti di prima. Allegre promesse o falsità aberranti?

Cadi come il buon vecchio Mike dal suo skate volante, dal suo trabiccolo delirante. Non c’è niente da ridere, dal suo salotto si intravede tutta l’ingenuità moderna, la mediocrità di un organigramma mal calcolato fin dapprincipio. O meglio, si intravede la capacità di bleffare fin da subito: impossibile contattare qualcuno, costruire qualcosa. Parlano di sharing economy e rappresentano ancora la società industriale, la più primitiva, la più folle, la più abbandonata a se stessa, orribile e lasciva.