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Cresce la diffusione dei Buoni Lavoro: milioni di italiani pagati con i voucher

Cresce esponenzialmente la diffusione dei buoni lavoro su tutto il territorio nazionale, milioni di italiani sempre più remunerati per mezzi dei voucher, da quando nel 2008 sono stati introdotti nel nostro ordinamento i buoni lavoro hanno sempre più riscontrato consensi tra le migliai di aziende che li hanno adottati: ben 212 milioni in questi anni i voucher emessi!

Il 2014 è stato anche l’annoi dei voucher, le statistiche relative al lavoro accessorio che ha proposto l’INPS in questi giorni sul sito ufficiale fanno davvero riflettere su come la diffusione del buono lavoro non sia assolutamente un qualcosa di estemporaneo bensì un fenomeno in netta evoluzione ed assoluta espansione. Come strumento di retribuzione il voucher tra il 2012 e il 2014 ha avuto una consistente crescita del 70%, tanto da raggiungere in brevissimo tempo un milione di lavoratori, anche all’inizio del 2015 il trend è stato in aumento del 75%.

Dove sono stati utilizzati i voucher? Soprattutto nel Nord Italia, specie nel Nord-Est dove ne sono stati venduti addirittura 87 milioni dal 2008 ad oggi. Il maggior numero di buoni lavoro è peraltro stato emesso nel settore del commercio (18%), ma anche nei servizi (13,7%) e nel turismo (13%).

Non sono mancate le polemiche sull’utilizzo del voucher. La Lombardia è la regione che più di tutte ha utilizzato questo strumento remunerativo, 30 milioni circa i buoni lavoro staccati dalle parti di Milano e dintorni, seguita da Emilia Romagna e Veneto. Se inizialmente i buoni lavoro potevano essere acquistati nelle sedi INPS oppure tramite apposite procedure telematiche adesso è possibile acquistare i buoni lavoro presso le Banche Popolari oppure presso i Tabaccai o gli Uffici Postali.

C’è chi ha sempre visto di buon occhio il voucher e chi invece lo ha osteggiato fin da subito. Secondo alcuni il buono lavoro è un ottimo strumento per combattere il lavoro nero, secondo altri invece il buono è un mezzo per sfruttare determinate categorie di lavoratori, precari e cassaintegrati su tutti.

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