denunciare lavoro nero

Denunciare il lavoro nero: ecco l’iter da seguire

Se molti non lavorano, altri lavorano in nero. Cosa vuol dire lavorare in nero? Vuol dire lavorare fuori norma, in un antro buio senza regole. Un lavoro che non tutela, soggetto a rischi che colpiscono non soltanto la sfera lavorativo-economica dell’individuo, bensì quella connessa ai suoi diritti fondamentali, alla sua dignità. Il lavoro nero è un cancro di una società dove non c’è lavoro, se comunque possono essere inutili tutti i tentativi di legittimarlo al pari di una giustificazione possibile per questioni di mera sopravvivenza, è altrettanto ingiusto considerarlo un male assoluto quando non c’è garanzia di un lavoro decente per nessuno, al di là del colore e delle sfumature di grigio che una qualsiasi mansione sia in grado di poter esprimere. Vediamo insieme come denunciare il lavoro nero, la procedura, e alcuni meccansimi utili.

Denunciare il lavoro nero, procedura

Partiamo con ordine, se comunque vi trovaste in difficoltà, e dunque soffocati dal vostro datore di lavoro “nero”, non pensateci due volte, denunciatelo. Sì, anche basta soprusi, portate alla luce del sole il crimine che questi sta compiendo nei vostri confronti, alzando la testa, senza più paura, le cosa da fare sono poche, rapide e incisive devono essere, solo tu puoi farlo se ti senti defraudato e umiliato.

  • denunciare i fatti all’Ispettorato del Lavoro presso la Direzione Provinciale del Lavoro di pertinenza,
  • riportare dati relativi all’attività e alle mansioni svolte, indicando l’indirizzo della ditta, il giorno d’inizio della vostra prestazione, gli orari effettivi di lavoro e la retribuzione percepita;
  • conviene raccogliere prove documentali in grado di attestare il lavoro effettuato e quindi altrettante prove testimoniali a sostegno della denuncia

Successivamente, il secondo è quello di rivolgersi all’ufficio vertenze e legale di un Sindacato (Cgil, Cisl, Uil, Ugil) per ottenere la consulenza delle associazioni di categoria, le quali presentano il più delle volte costi decisamente inferiori a quelli richiesti da un professionista abilitato.

In ogni caso bisogna sapere che una volta aperta la pratica da un’associazione sindacale o da uno studio legale, in primis si cercherà una definizione bonaria della controversia, contattando il datore di lavoro ed esortandolo a regolarizzare il rapporto, qualora non fosse possibile si procederà in giudizio dinnanzi ad un giudice del lavoro.

Sanzioni Datore di Lavoro

Le sanzioni inflitte ad un datore di lavoro nei casi di lavoro nero sono oggi più aspre che negli anni passati. Partendo da una data simbolica, oggetto della riforma di questo tipo di sanzione: tutti i rapporti di lavoro nero scaturiti dopo il 24 Dicembre 2013 sono soggetti ad una sanzione minima per il datore di lavoro pari a 1.950 euro e ad una sanzione massima di 15.600 euro. A queste sanzioni verrà aggiunta una sanzione addizionale pari a 195 euro per ogni giorno di lavoro in nero effettivo provato in giudizio.

 

Leave a reply