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E’ italiana la maxi stampante 3d che a breve “stamperà” case per il terzo mondo

E’ italiana la maxi stampante 3d che potrà a breve stampare case per i paesi del terzo mondo. Una bellissima sorpresa sapere che in Italia, nei dintorni di Ravenna, per l’esattezza esiste una fabbrica tecnologica di “sognatori”. Una casa da quelle parti per il fondatore del Centro di Sviluppo che ha guidato la ricerca, Massimo Moretti, deve essere un diritto per tutti e dunque, dopo anni di lavoro ecco venire al mondo un progetto degno di un nuovo Made in Italy, che scommette sul futuro e lancia un progetto innovativo-assistenzialista.

Massimo Moretti è il fautore di Delta
, una stampante alta 12 metri e larga 7, un colosso di metallo che svetta fino al cielo e che potrà costruire case per tutti. La storia del Centro Sviluppo del sig.Moretti non è di quelle da Siylcon Valley, ma è ancora più intensa, più illuminata, naif, semplicemente bellissima.Dopo l’acquisto di una Zeta Corp dal valore di 40 mila euro nei primi anni del 2000, Moretti inizia un percorso di ricerca che lo porta a distanza di 15 anni ad affinare il “giocattolo”, fino a produrre e a realizzare Delta, una stampante enorme, probabilmente rivoluzionaria che consentirà la realizzazione di abitazioni mediante argilla e paglia.

Il team di Delta, nasce 3 anni fa ed è l’operazione di un team di “laureati disoccupati” messi in pista da Massimo Moretti che fin da subito ha creduto di avere in mano un’idea vincente. La costruzione delle case tramite stampanti 3d. Un altro visionario italiano, Enrico Dini, a Pisa, nel 2011 si era costruito una macchina – la D-Shape – che ha fatto il giro del mondo dilettandosi in un progetto simile con in mente “popolare la luna”, qui l’unica differenza è che l’attenzione è rivolta alla nostra madre Terra. Appuntamento a Roma alla prossima Maker Faire di Roma a metà ottobre per la presentazione di Delta.

Repubblica

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