app per beccare figa

Ecco “Brinder”: l’app che vi farà brindare con delle tipe e poi trombare duro

LAMECCA TERME – “Quando ho provato Tinder a Milano subito ho provato una cocente delusione. Ho preso appuntamento con una tipa in un bar sui Navigli e mi sono ritrovato accerchiato da cinque soggetti corpulenti con dei baffoni neri che mi chiedevano il numero di mia sorella”. Vittorio Alemanni Almeida è il Founder di Brinder, un’app nata per sbaglio smanettando su Youporn che permette a tutti gli uomini arrapati in cerca di avventure “one shot” di brindare con una donna al di sopra dei 42 anni in un chiosco nel centro di qualsiasi città della Mongolia.

Vittorio, archeologo di 53 anni, per beccare figa ha mollato tutto e ha fondato Brinder con l’aiuto del padre. Dal loro ufficio in centro a Brindisi dopo soli 6 mesi si sono trasferiti a York in Inghilterra perché New York era troppo cara.   “Un’idea geniale” così è stata definita da un sessuologo monogamo editorialista in pensione del New York Times: “invece di fare tutte quelle cazzate legate alla sharing economy, ecco finalmente un giovane con la “testa sulle spalle” e il “pene in mano” inventare qualcosa di socialmente utile! Sfido a non trovare un ragazzo sulla trentina che non abbia mai avuto il desiderio di uscire con una quarantenne e fare un brindisi con lei in un meraviglioso chiosco di una ridente cittadina della pianura mongola”.

E’ una questione di target e di voler bere assolutamente del vino bianco (se possibile in compagnia con una donna). Sì, secondo Vittorio, tutto ruota attorno alla ricerca ossessiva di un target di utenti che vogliono veramente scaricare l’app: “mi ero accorto usando Tinder che non c’erano possibilità concrete di dirottare i miei appuntamenti con quei cessi che rimorchiavo nei peggiori bar di Ulan Bator, città a me molto cara non solo perché è la capitale della Mongolia ma anche perché lì vivono i mongoli, e io credo fortemente in un futuro dominato dai mongoli. Sopratutto credo fortemente nella reincarnazione di Gengis Khan. Mi è apparso in sogno con un crodino in mano una notte e mi ha detto che sarebbe ritornato per distruggere Tinder e che io sarei stato il fautore di “Brinder”! E’ stato fantastico! Abbiamo brindato con tante bollicine!”

In Mongolia Brinder ha già ottenuto un successo inaspettato. Il parroco di una cittadina al confine con il Tagikistan ha voluto commentare l’arrivo di questa ventata di tecnologia in un’omelia ai fedeli. Il prete in diretta su Rai1 ha infine sottolineato il suo incontenibile entusiasmo “Finalmente abbiamo constatato l’intenzione di voler investire seriamente in Mongolia! Stiamo anche noi progettando un’app che permetterà ai residenti in Mongolia di prendere appuntamento con una ragazza sui Navigli a Milano, prendersi un due di picche, e tornare a casa con un aereo militare sovietico in serata, il tutto gentilmente offerto da un certo Putin, non sappiamo bene chi sia ma ci fidiamo, perché compare spesso in tv”.

Brinder uscirà in Italia fra tre anni in versione demo e sarà scaricabile dal Game Boy. Per i possessori di un Amiga o di un Atari si consiglia ancora di utilizzare Tinder e di aggiornarla con la versione 10.7 per poter supportare l’installazione di Brinder e di alcuni episodi di Brazzers “L’applicazione che ho creato da solo mi ha permesso finalmente di corteggiare migliaia di quarantenne bionde ossigenate e di farle sbronzare nei magnifici dehor della capitale mongola…” ci spiega Vittorio, “… trombare? No ancora no, siamo in fase beta per trombare duro ci vorranno ancora 6 o 7 anni, aspettiamo che Google crolli in borsa e che muoiano altri 2 Dalai Lama, da lì in avanti tutto sarà più semplice, di sicuro anche trombare!”

 

 

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