PIP

Piani Integrativi Pensionistici: ecco cos’è il PIP

I Piani Integrativi Pensionistici, PIP, per chi non lo sapesse rappresentano forme pensionistiche individuali e complementari che sono rivolte a tutti coloro che desiderano avere un supporto integrativo alla propria pensione. Possono beneficiarne sia i lavoratori dipendenti che quelli autonomi. Vediamo nel dettaglio cos’è il PIP, a chi è utile, quanto costa e come si effettua l’adesione.

La pensione privata

Data la sempre meno robustezza dell’INPS sono proliferate negli ultimi anni forme di pensione privata capaci di supportare il lavoratore nel periodo della pensione. Stiamo parlando di pensioni integrative che sono delle vere e proprie forme alternative di pensione.  Negli utimi anni le compagnie hanno ideato una serie di soluzioni rivolte ad offrire un credito maggiore al lavoratore che è giunto alla pensione.

  • Piani Integrativi Pensionistici PIP;
  • Fondi pensione;
  • Polizza vita

In pratica il lavoratore può affidarsi a una di queste tre soluzioni appena citate per poter raggranellare qualcosina in più, e talvolta molto di più dal momento in cui smetterà di lavorare. Vediamo insieme alcune carattersitiche tipo di questi istituti.

Differenze tra PIP, fondi pensione e Polizza Vita

Spesso si tende a fare confusione tra Piani Integrativi Pensionistici e Fondi Pensione. I PIP sono dei veri e propri contratti assicurativi, sono infatti totalmente gestiti dalle compagnie assicurative, chiunque vi può aderire, non ci sono restrinzioni. I Fondi Pensione invece non offrono copertura assicurativa, ma devono garantire sempre e comunque capitale.

Ci sono Fondi Pensioni aperti, dunque vi possono partecipare tutti, e Fondi Pensione chiusi, (es. fondo Cometa, fondo BBC Nazionale) tanto per citarne alcuni…) Attenzione alle polizze vita invece che quando vengono utilizzate allo stesso fine dei fondi pensioni e dei PIP, sono infatti poco raccomandate perché per loro natura nascono comunque per offrire un altro tipo di garanzia.

Scegliere il PIP giusto

Scegliere il PIP che meglio si adatta alle nostre esigenze concrete è la cosa migliore da fare se si opta per un piano integrativo. Vediamo quali criteri utilizzare per scegliere il PIP giusto, vanno valutati con estrema attenzione i caricamenti e gli interessi garantiti.

  • Caricamenti: i caricamenti sono di fatto il costo dell’investimento di colui che sceglie la strada del PIP. Più sono elevati i caricamenti, maggiormente verrà ridotto il “premio netto” investito. E’ infine tramite gli interessi che si potranno recuperare i caricamenti. Per poterli dedurre quindi, occorrerà prendere visione attentamente della nota informativa e  quindi vedere il CPMA (costo percentuale medio annuo) e tutti gli altri costi applicati (ad esempio, spesso ci sono costi di frazionamento, prelievi periodici sul versamento mensile o annuale e una somma relativa ad una percentuale prelevata sugli interessi della gestione separata).
  • Interessi garantiti: sono importanti, parecchio, anche se secondo la nostra modesta opinione meno dei caricamenti che sono invece la parte decisiva per un piano integrativo pensionistico performante. Vanno comunque anche questi valutati con prudenza e attenzione onde ritrovarsi a pagare successivamente interessi stellari.

Cos’è esattamente il PIP: quanto costa e chi può aderirvi

Riportiamo l’attenzione verso il concetto di PIP, che è dunque un piano integrativo pensionistico, pertanto una somma di denaro che verrà a rimpinguare le nostre casse quando smetteremo di lavorare. Tutto questo meccanismo viene generato da un contratto di tipo assicurativo che rappresenta in sostanza l’investimento che l’aderente al PIP effettua prima di ricavarne il beneficio.

Adesione al Pip

L’adesione ad un piano integrativo pensionistico è volontaria e del tutto indipendente dalla propria condizione lavorativa, sia essa subordinata che autonoma.  Addirittura vi può aderire chi in quel preciso momento chi non sta lavorando.

Costo Pip

I costi sono direttamente a carico dell’aderente e ricordiamo che vengono espletati in versamenti trattenuti di volta in volta dalle compagnie assicurative.

Cos’è tecnicamente un Piano Integrativo Pensionistico

I PIP sono dei veri e propri contratti di assicurazione e di fatto costituiscono dei patrimoni totalmente separati all’interno dell’impresa assicuratrice che di fatto li realizza semplicemente attraverso la stesura di due tipici contratti assicurativi

  • contratti assicurativi di ramo I assicurazioni sulla vita – dove la rivalutazione della posizione individuale è connessa a una o più gestioni interne separate;
  • contratti assicurativi di ramo III – polizze di tipo unit linked – nei quali la rivalutazione della posizione individuale è connessa al valore delle quote di uno o più fondi interni

 

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