scarroccia il carroccio

Scarroccia il Carroccio tra destra e sinistra

Scarroccia il Carroccio con il signor B sul palco di Bologna. Le argomentazioni, sempre le stesse identiche, ovverosia, le stesse: niente. Meglio così, nessuno si fa male, poi ieri sera verso le 23.59 su RaiTre c’era anche la Santanché a Linea Notte a dire la sua, ovverosia, niente. Meglio così, la destra o va a sinistra nel panettone piduino oppure va verso l’idea glamour dell’antieuropeismo da barricata; anche lì contenuti, niente, forse, pochi dicono alcuni, chiedere a Grillo, no lui no, non vuole essere intervistato.

Assenza di contenuti o di persone. Ci siamo anche chiesti se da un lato oltre alla critica alla ragion pura della carenza dei contenuti della nostra destra non ci fosse anche una lieve carenza di essere umani. In effetti è difficile vedere compatta una coalizione: Meloni, B, Salvini. Possiamo capire tutto dicono in tutti i talk show. L’Italia è già stata in passato teatro di matrimoni assurdi, unioni incestuose. Chi si appella alla finta amicizia tra Bossi e B., chi invece sentenzia su altre burlesche amicizie e contraddizioni del passato repubblicano, sempre citato un certo D’Alema, chissà perché. Sappiamo solo che di base alla commiserazione italica alla contraddizione superba, di perché non ce n’è mai uno solo.

Perché è così che si vive in Italia all’alba della repubblica che non c’è. Contenti alcuni, scontenti tutti, che male fa? Quando si riflette sull’assenza di contenuti c’è dall’altra parte della barricata un signore di Firenze che starnazza successi, implora riforme, piega le barriere del caos burocratico dal suo stesso partito creato. Ci capisce è bravo, l’Italia cresce dicono i numeri, le pmi in Lombardia stanno ritornando ai livelli di “prima della grande crisi”.

Nessun film dell’orrore è la destra che si desta e che riparte fragorosamente dal vecchio B., che si inerpica in un duello con il fiorentino matto tramite l’uomo leghista d’onore: fazzoletto verde, brillantino all’orecchio, ex operaio di ottima volontà assiduamente ben pensante un po’ fascista lievemente opportunista e rigorosamente leghista, insomma l’apripista della nuova destra che scarroccia, e come scarroccia, staremo a vedere. Salvinibus Salvini Destram?

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