pane elfico

Studiosi inglesi scoprono la giusta razione di pane elfico

Un gruppo di scienziati inglesi ha finalmente saputo dare una risposta ad un quesito fondamentale per la prosecuzione dell’esistenza dell’uomo sul pianeta Marte. Alla domanda: “Nel Signore degli Anelli di Tolkien,  Frodo Baggins e compagni quando sono partiti da Gran Burrone, avevano una buona scorta di pane elfico. Sarebbe bastato pertanto a sfamarsi fino a Mordor?” La risposta è no. Scopriamo insieme la bontà intellettuale di questa ricerca.

Dormiamo finalmente sonni tranquilli in pigiama. Due studiosi Skye Rosetti e Krisho Manoharan sono giunti ad una risposta che ha fatto riflettere tutto il panorama scientifico e letterario legato alle consegne e alla produzione di pane elfico. I risultati sono stati infine pubblicati sul Journal of interdisciplinary science topics dell’Università di Leicester.

Guarderemo Gargamella con uno sguardo molto più consapevole, avremo da oggi in avanti molta più attenzione nel calcolare, quante infradito avrebbe dovuto possedere Cenerentola per non dimenticare un paio di ciabatte a casa di Capitan Uncino… questa scoperta mette in chiaro un principio metafisico di importanza decisiva per il futuro dell’uomo allo stadio: per restare in vita, la Compagnia dell’Anello avrebbe dovuto consumare in totale 677 Lembas al giorno ripartiti tra: 214 Gandalf, Aragorn e Boromir, 99 per il nano Gimli, 60 per Legolas e 304 per gli hobbit. La conclusione dei due ricercatori?

In pratica l’impossibilità di arrivare fino alla meta sarebbe dovuto proprio dal fatto che sarebbe alquanto improbabile per il gruppo sobbarcarsi una quantità “epica” di pane elfico (il Lembas) per un tragitto così lungo ed insidioso. Fonte? Incredibilmente tutto sgorga da Repubblica….ma perché?

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